Istanbul, il regno delle moschee

Istanbul, il regno delle moschee

di Francesco Pergolizzi e Luca Rivetti

La magnifica Moschea Blu

Appena scesi dall’aereo vi consiglio di andare subito in centro con un taxi, anche se saranno venti minuti pieni di ansia, perchè andrà velocissimo e farà molti “peli” alle altre macchine! Iniziate la visita dal quartiere di Sultanahmet, la parte più antica e più ricca di storia. La Moschea Blu vi toglierà il fiato. Ricordatevi che prima di entrare vi dovrete togliere le scarpe, infatti dentro è piena di tappeti, statue e molte persone che pregano piegate in ginocchio e piegate in avanti. Fuori è piena di prati curati e una grande fontana. Poco più in là c’è la moschea di Santa Sofia, piena di meravigliosi mosaici cristiani. Per mangiare dovrete arrendervi al piccante perchè tutti i cibi sono ricoperti di spezie. Da non perdere e sempre vicinissima è la basilica cisterna, un’antica basilica cristiana ora piena di acqua tra le magnifiche colonne. La sera è bello percorrere a piedi il ponte di Galata, lungo circa 250 metri e formato da due ponti, quello sopra dove passano le macchine e quello sotto che ospita negozi e ristoranti e arrivare nel quartiere di Beyoglu e salire sulla torre di Galata per vedere il panorama. Poi, per i più grandi, fermarsi nei locali della zona a fumare il narghilè alla mela. Non si può andare via da Istanbul senza fare il giro in battello sul Bosforo e vedere la fortezza e le tipiche case in legno che danno sul fiume.

Frafra

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