Il Giro d’Italia 2019 colora Reggio di rosa

Il Giro d’Italia 2019 colora Reggio di rosa

di Giulia Pagano

Ritorna il Giro d’Italia ed è l’edizione numero 102. È cominciato 11 maggio da Bologna e finirà il 2 giugno dopo 21 tappe a Verona in totale verranno percorsi 3570 km.

Le squadre partecipanti sono 22, con 8 corridori ciascuna per un totale di 176 partecipanti, sono composte da un capitano, i gregari, gli scalatori… che lo aiutano a lottare per vincere la gara. Al seguito dei corridori c’è l’ammiraglia cioè una macchina particolare con a bordo il direttore della squadra, il meccanico e tutta l’attrezzatura per aggiustare le biciclette: le ruote di scorta e tutto quello che può rompersi nella bici. C’è anche il necessario per i corridori: borracce, zuccheri, panini, integratori, medicazioni… Sopra l’ammiraglia ci sono anche diverse biciclette di scorta pronte per qualsiasi evenienza.

La prima tappa si è svolta a Bologna – una cronometro di 6 km – ed è stata vinta da uno sloveno di nome Roglic.

Mercoledì 22 maggio in occasione dell’undicesima tappa, la Carpi-Novi Ligure, il Giro è passato anche da noi: a Reggio. Verso le 11 ha iniziato ad arrivare la “carovana rosa del giro” ovvero la pubblicità che sponsorizza il giro, la stampa, radio, tv, staffetta dei motociclisti, vetture della direzione e ammiraglie delle squadre.

Attesi da tantissimo pubblico che riempiva i lati della via Emilia, alle 12 circa sono arrivati i primi tre ciclisti in fuga (tra loro il reggiano Maestri applauditi da tutti noi) e dopo ben sei minuti è arrivato il gruppo al completo. La tappa era lunga 211 km ed è stata vinta da Caleb Ewan un australiano della squadra Lotto dopo ben 5 ore e 17 minuti con una media di 41,7 km orari.

Mirco Maestri, corridore reggiano

Stanno iniziando ad avvicinarsi le più faticose le tappe di montagna, quelle adatte agli scalatori… Vedremo chi arriva per primo in maglia rosa a Verona: speriamo un italiano, magari il nostro Mirco Maestri, di Guastalla (Re).

Penso sia stata una bella occasione di cui andare fieri per noi reggiani. Visto l’entusiasmo del pubblico al passaggio della “carovana rosa” speriamo che passi da Reggio anche il prossimo anno.

Frafra

Frafra

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