La 4A della Tassoni alle casse di espansione del Secchia

La 4A della Tassoni alle casse di espansione del Secchia

di Giulia Pagano

Noi alunni della classe quarta della scuola Tassoni siamo andati a visitare il 4 giugno le casse di espansione del fiume Secchia.

Le casse sono delle aree naturalistiche di origine artificiale caratterizzata da zone umide con il centro di educazione ambientale .

La riserva naturalistica chiamata appunto “Casse di espansione del fiume Secchia” è situata tra le provincie di Reggio Emilia e Modena, nel territorio dei comuni di Rubiera, Campogalliano e Modena, quindi nella fascia medio alta della pianura padana.

Si tratta di un’area naturalistica che rappresenta un vero e proprio polmone verde all’interno di un comprensorio di elevatissima densità antropica e produttiva.

Realizzata per regolare le piene del fiume la “Cassa di espansione del fiume Secchia” ha acquisito ben presto valenze naturalistiche di grande interesse .

Il territorio della Riserva, avente una superficie di circa 260 ettari, è caratterizzato dalla presenza di specchi d’ acqua permanenti più o meno estesi, interrotti da isolotti e lingue di terra soggette a periodiche inondazioni, da un tratto del fiume Secchia della lunghezza di 4 km, le cui rive sono coperte da fitta vegetazione, aree comprendenti lembi di boscaglie e da terreni incolti trasformatisi, a seguito dell’abbandono delle pratiche agricole, il prati umidi.

L’elemento di maggior rilievo è la cassa di espansione, la cui presenza ha determinato l’instaurarsi di una serie di vegetazione naturale.

Mosaico di ambiente, il territorio della Riserva è caratterizzato da una flora ricca di diversificata costituita da specie anche molto rare per la pianura emiliana; sugli argini in primavera si possono ammirare le vistose fioriture gialle del tulipano selvatico, mentre sul finire dell’estate vi spuntano i delicati fiori roseo-violetto; nella fascia di transizione tra fiume ed argini sono invece presenti lembi di bosco con varie specie di salici e pioppi.

Ma è nella cassa di espansione che il bosco raggiunge la massima complessità: oltre a pioppi e salici vi crescono ontano nero e bianco, biancospino, prugnolo, e nel sottobosco varie specie

Nelle zone umide, oltre a varie specie, troviamo la rara Najas marina.

Gli habitat presenti, in continua e rapida evoluzione, assicurano condizioni ottimali per molte specie animali, in particolare per gli uccelli legati agli ambienti acquatici e paludosi, che rappresentano l’aspetto più evidente e spettacolare della fauna di quest’area.

La riserva fa parte di un sistema territoriale più vasto, conosciuto come “Parco fluviale del Secchia” nato per proteggere le zone umide che ne rappresentano il cuore naturalistico e per qualificare e organizzare il territorio circostante, che comprende aree in cui sono presenti attività agricole, cave di sabbia e ghiaia, pozzi per uso potabile, zone destinate alle attività sportive e ricreative legate all’acqua, grandi infrastrutture viarie, edifici di notevole interesse storico ed architettonico.

Frafra

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