Mi sento come una tigre chiusa in gabbia

Mi sento come una tigre chiusa in gabbia

di Alessia El May

Come tutti noi sappiamo, il Coronavirus ormai purtroppo ha già raggiunto tutto il mondo.

Io personalmente, in questo momento, mi sento da una parte un po’ triste perché non posso più vedere i miei amici, i miei compagni di classe ed alcuni dei miei parenti. Mi sento come una tigre chiusa in gabbia e questa sensazione è molto brutta. Certe volte mi arrabbio per niente perché sono molto nervosa.

Dall’altra però mi sento anche felice perché non si deve andare a scuola tutti i giorni e perché posso passare molto più tempo con la mia famiglia. Prima dovevo andare al mattino a scuola, al pomeriggio al doposcuola e poi a fare attività sportiva fino alle sette/otto di sera. Il tempo per stare con la mia famiglia era molto poco: solo a pranzo e a cena. Adesso invece siamo tutti chiusi in casa insieme e anche se ognuno deve fare le proprie cose almeno siamo assieme e riusciamo a goderci il tempo.

In questi giorni a casa mi sto un po’ annoiando però ci sono per fortuna le maestre che ci danno i compiti per tenerci allenati sulle materie scolastiche e non farci dimenticare tutto ciò che avevamo imparato. Questa cosa è molto importante perché altrimenti non riusciremmo ad affrontare bene la prima media, ci mancherebbero le conoscenze di troppe cose.

Le maestre ci mandano anche i video con le spiegazioni sugli argomenti nuovi. Così è più facile capirli e poi è bello vedere il viso delle maestre che spiegano.

Anche la mia maestra di danza mi manda dei compiti: devo ripassare le coreografie di hip hop e di danza contemporanea. Anche lei ci ha mandato i video con i passi da seguire. Ha anche creato una play list di musiche per fare gli esercizi di stretching.

Lo scorso fine settimana ci ha chiesto di fare un disegno che, quando potremo finalmente ritornare a danza, dovremo portare con noi per poi appenderlo nella bacheca.

In questi giorni che sono rinchiusa dentro casa, a parte fare i compiti, cerco di passare il tempo facendo altre attività come ballare, fare i giochi di società e giochi di carte.

Devo ammettere che a causa del Coronavirus ho dovuto cambiare quasi del tutto le mie abitudini e la mia routine quotidiana.

Di solito mi alzavo alle sette del mattino mentre adesso posso dormire un po’ di più perché non devo uscire per andare a scuola. Posso fare colazione con più calma e poi iniziare a fare i compiti.

A causa del Coronavirus anche la mia mamma lavora da casa. Ci siamo divise il tavolo del soggiorno così almeno stiamo assieme: lei fa il suo lavoro e io faccio i miei compiti.

Mio fratello invece fa le videolezioni tutte le mattine e sta in camera sua.

In questo momento la cosa che mi manca di più sono le lezioni di danza ma mi manca anche andare a scuola. Mi mancano i miei compagni e ho voglia di vedere le mie maestre e anche le bidelle che sono sempre tanto gentili con me.

I video con le spiegazioni sono molto belli e utili ma quello che mi manca è di non poter fare delle domande dirette sulle cose nuove. Personalmente sugli argomenti nuovi mi è tutto chiaro ma mi sembra strano il fatto di non poter fare delle domande.

In questo momento una delle mie paure più grandi è quella di non poter vedere ancora per tanto tempo i miei amici e le mie maestre. E poi ho paura di non poter tornare a scuola in tempo per finire la quinta elementare.

All’inizio mi è sembrata quasi una vacanza ed ero felice di poter stare a casa per un po’ ma adesso invece mi sono accorta che non è una vacanza e sono molto rattristata di dover stare chiusa in casa senza poter vedere nessuno.

Spero che questa situazione finisca presto e che tutti noi possiamo ricominciare a vederci e a fare tutte le cose che facevamo prima.

Frafra

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