Il cannone del Gianicolo dopo 172 anni salta il Mezzogiorno

Il cannone del Gianicolo dopo 172 anni salta il Mezzogiorno

di Arianna Adelfio

Il Gianicolo è un colle romano e secondo la tradizione deriverebbe dal dio Giano. E’ situato sulla riva destra del Tevere originariamente territorio etrusco, sarebbe stato occupato e annesso a Roma da Anco Marzio che l’avrebbe fortificato e collegato alla città e che diventò la via Aurelia e infine incluso nelle mura Aureliane. Un’area del Gianicolo è coperta da boschi dedicati, con un tempio dell’antica divinità Furrina. La passeggiata del Gianicolo, da cui si gode uno dei panorami suggestivi del centro storico di Roma, è costituita da due grandi viali alberati da platani, che si riuniscono nel piazzale Garibaldi. In cima al colle, sotto la statua di Garibaldi, è posto il cannone dove lo sparo, nei rari giorni in cui la città è meno rumorosa, si può sentire fino all’ Esquilino, altro colle romano. Ma approfondiamo che cosa sia il rito del cannone del Gianicolo. E’ un rito che si ripete dal 1847. Salire sul colle per assistere al colpo del cannone è un modo per entrare nella storia di Roma. Che ci sia pioggia, sole, caldo, freddo, neve o afa, non importa. Ci sono cose che si ripetono precise e puntuali, riti inamovibili che il cannone dal 21 aprile 1959 ogni giorno spara un colpo a salve alle 12:00 in punto dando il via a tutte le campane delle chiese di Roma, così che possano suonare all’unisono a mezzogiorno. Questa tradizione risale a Papa Pio IX, che istituì nel 1846 questo tipo di rituale. Ancora oggi, continua a ripetersi davanti gli occhi dei turisti e curiosi che rimangono a bocca aperta. Si dice che il primo cannone a sparare dal Gianicolo fosse quello usato dall’artiglieria del Regno d’Italia per aprire la breccia di Porta Pia ed entrare a Roma nel 1870. Oggi il segnale che dà il via libera allo sparo del cannone arriva via telefono, ma in passato era stabilito dall’Osservatorio del Collegio Romano e indicato dalla caduta di una sfera di vimini lungo un’asta posta sul tetto della chiesa di S.Ignazio, che un militare osservava con un binocolo e che,quando la palla cadeva dava il via per il colpo. Ma oggi il cannone resta muto! Si è udito un solo “Clic”così, si è spezzata la tradizione del colpo a salve. Dopo 172 anni, cinque mesi e 18 giorni di onorato servizio, il cannone di Pio IX ha dato forfait.

Frafra

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