Stranezze e curiosità degli antichi romani

Stranezze e curiosità degli antichi romani

di Arianna Adelfio

La civiltà romana è una delle più grandi civiltà della storia che ha contribuito maggiormente al progresso dell’umanità. I romani erano il popolo di Roma capitale dell’attuale Italia più di 2000 anni fa. I loro potenti eserciti avevano conquistato molti territori al suo apice l’Impero romano si estendeva dalla Gran Bretagna all’Africa e contava circa 50.000.000 di persone.I romani erano all’avanguardia in quasi tutti i campi; dalla filosofia alle invenzioni scientifiche e furono grandi conquistatori e innovatori. Anche questa favolosa civiltà ha avuto la sua parte di peculiarità e vorrei elencare alcune loro stranezze.

FULMINE: i romani veneravano vari dei. Il loro dio preferito era Giove (dio della terra e del cielo) e controllava anche i fulmini e i tuoni. I romani pensavano che il fulmine che cadeva fosse un segno della sua rabbia verso qualcuno o qualcosa. Così quando il fulmine colpiva un edificio, un albero o una persona poteva essere solo la vendetta di Giove. Secondo le tradizioni o le credenze era quindi vietato organizzare i funerali per le persone colpite da fulmini perchè significava interferire negli affari di Giove.

SANGUE DEI GLADIATORI: i gladiatori erano ben conosciuti e venerati nell’antica Rome per la loro leggendaria forza. Alcuni romani credevano che la forza di questi gladiatori potesse essere trasmessa bevendo il loro sangue che credessero avere poteri speciali per curare crisi epilettiche o renderli più fertili. I corpi dei gladiatori morti venivano poi trascinati fuori dall’arena e il loro sangue venduto agli spettatori dopo i combattimenti. Alcuni ricchi romani compravano anche delle fiale di sudore di questi gladiatori. 

VIOLA PER DISTINGUERSI: i romani giudicavano le persone in base al loro vestito e precisamente al colore dei loro abiti. C’erano solo due possibilità, tutti colori naturali come il beige, il grigio provenivano dalla lana di pecora naturale e venivano associati ai semplici cittadini con risorse limitate. Mentre le sfumature di rosso, viola e verde venivano create artificialmente utilizzando coloranti costosi provenienti da terre lontane e venivano viste come segno di ricchezza e nobiltà. Indossare abiti di colore viola era considerato il culmine della ricchezza di Roma e gli imperatori romani avevano addirittura stabilito una legge che vietava a chiunque sotto il loro rango di indossare il viola. Questo colore era particolarmente costoso e veniva importato da Venezia e si otteneva mediante frantumazione di conchiglie. Si doveva frantumare 10.000 conchiglie per ottenere un solo abito viola.

TINTURA PER CAPELLI: molte persone pensano che la tintura dei capelli sia un’invenzione piuttosto moderna ma questa pratica era già presente nell’antica Roma. Greci e romani usavano estratti vegetali come noci e sambuchi ma anche materia animale sotto forma di uova o formiche bruciate. Sono stati utilizzati anche minerali e metalli che spesso potevano essere pericolosi come il piombo, rame e mercurio sono stati utilizzati per questi decotti per coprire i capelli bianchi. Si poteva identificare il rango di una donna attraverso il colore dei suoi capelli. I più ricchi spruzzavano una polvere d’oro sui capelli per mostrarsi. I colori rosso e nero erano più popolari peraltro una legge a Roma affermava che alle ragazze provenienti dal Nord Europa venissero tagliati le loro lunghe chiome bionde ed essiccate. 

UNGUENTO A BASE DI FECI: era la cura miracolosa degli antichi romani. Era composto da escrementi di capra mescolato con aceto e bollito fino a ottenere una polvere. Veniva applicato in loco nel caso di ammaccature e lesioni. Venivano raccolti ed essiccati escrementi freschi ma nel caso di emergenza venivano anche utilizzati escrementi vecchi. E’ importante sapere che non solo i ceti più bassi usavano questa pratica ma anche l’imperatore Nerone utilizzò questo unguento a base di escrementi di capra.

IL PADRE SACRO: in molte civiltà il padre è considerato il pilastro della famiglia e anche nell’impero romano il padre della famiglia è stato soprannominato ” Pater familias” e godeva di diversi diritti come il diritto di possedere qualsiasi terra o denaro, mentre i suoi figli ricevevano solo un piccolo contributo a seconda dell’età. Il padre era anche colui che decideva chi doveva morire o vivere. Nell’antica Roma, subito dopo la nascita, il neonato veniva posto ai piedi del padre. Se prendeva il bambino si assumeva la responsabilità di allevarlo dall’altra parte se non lo prendeva e veniva lasciato a terra il bambino veniva abbandonato al suo destino e lasciato morire. Il Pater familias aveva anche il potere di sbarazzarsi di uno dei suoi figli in età adulta uccidendolo o vendendolo come schiavo.

Frafra

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