Un viaggio in Italia, dal libro alla realtà

Un viaggio in Italia, dal libro alla realtà

di Arianna Adelfio

Le mie vacanze sono state lunghissime, un tour organizzato dalla mamma ma l’idea iniziale è partita da me perchè volevo visitare luoghi che la mia maestra di geografia ci aveva fatto studiare.

1° Tappa Pisa. Abbiamo visitato la torre pendente. E’ stata un’emozione grandissima perchè un monumento così caratteristico non lo avevo mai visto, una torre che per cause naturali o volute si erge in modo non perpendicolare. Tra i vicoli di Pisa abbiamo fatto dello shopping perchè è tradizione che io e mia mamma quando visitiamo luoghi nuovi torniamo a casa con acquisti del posto.

2°Tappa Caserta. Ho visitato la Reggia di Caserta con i suoi giardini immensi e le fontane, quella che mi ha colpito di più è stata la fontana di Venere con l’acqua zampillante e ricca di pesci. I giardini inglesi sono stati quelli che mi hanno meravigliato di più per la loro storia perchè la regina Maria Carolina investì la sua fortuna personale per realizzare il giardino della Reggia di Caserta che doveva oscurare quello di Versaille, quest’ultimo commissionato dalla sorella Maria Antonietta regina di Francia.

3°Tappa Pompei Felicissima di questa visita perchè volevo andarci da tantissimo tempo. Pompei era una città romana che a causa dell’eruzione del Vesuvio è stata sepolta dalla lava e sono morte tantissime persone. Grazie a Plinio il giovane sappiamo la storia di Pompei perchè lui è stato testimone dell’accaduto. Abbiamo visitato all’interno delle rovine negozi antichi andati distrutti, le vecchie case e la parte che mi è piaciuta di più è quando siamo andati a visitare il teatro romano perchè i teatri mi attraggono particolarmente. Abbiamo visto i fossili dei defunti a causa della lava e non c’erano solo uomini e donne ma anche bambini.

4°Tappa Matera. Matera ci ha accolti con un temporale fortissimo e sinceramente io e i miei genitori ci siamo un po’ demoralizzati perchè pensavamo che non avremmo avuto l’opportunità di visitare nulla con quel temporale. Per fortuna, come tutti i temporali estivi, è durato poco e dopo qualche ora ha smesso per cui siamo andati a visitare il centro della città dove all’inizio siamo stati attratti da una scultura che rappresenta uno dei tanti quadri di Dalì. A Matera ci sono tre rappresentazioni di quadri di Dalì e sono: l’orologio sciolto, la donna sul pianoforte e l’elefante con le ossa lunghe. Io ovviamente volevo vederle tutte e così, dopo aver girato tutto il centro di Matera per osservare da vicino le statue, sono ritornata in hotel. Il giorno seguente siamo ritornati in centro per la visita guidata ai Sassi perchè lì ci aspettava un archeologo che ci avrebbe descritto in modo dettagliato la loro storia. Quando abbiamo raggiunto i Sassi, l’archeologo ci ha spiegato la storia di Matera che mi ha lasciato l’amaro in bocca. Cinquanta anni fa la gente viveva nei sassi in estrema povertà. Dormiva insieme agli animali per riscaldarsi. Nel libro Cristo si è fermato ad Eboli la sorella dell’autore dedica un capitolo alla storia di Matera. Questo creò scalpore e arrivò alle orecchie di De Gasperi che era il primo ministro e definì Matera “Vergogna nazionale”. Dopo questa storia triste abbiamo raggiunto una vecchia casa nei sassi dove c’erano gli oggetti da lavoro antichi, la stanza da letto con il fienile vicino ai letti perchè ai tempi si utilizzavano gli animali per riscaldarsi e per me è stata un’emozione grandissima scoprire che dopo 2000 anni ci siano state persone vissute come Gesù.

5°Tappa Museo dei Bronzi di Riace Siamo scesi in Calabria e non potevo non visitare i Bronzi. Non riuscivo a credere di avere l’opportunità di vederli dal vivo, una versione quasi mistica, statue in bronzo di provenienza greca considerati tra le testimonianze più significative dell’arte greca classica. Due uomini praticamente nudi diventati simboli della città di Reggio Calabria ritrovati nel 1972 sul fondo del Mar Ionio da un subacqueo appassionato durante un’immersione. Si suppone che i Bronzi siano stati gettati in mare durante una burrasca per alleggerire la nave che li trasportava o che l’imbarcazione stessa fosse affondata con le statue. Comunque siano andate le cose io ero davanti a due capolavori difficili da dimenticare. Partiamo alla volta di Palermo.

6°Tappa Palermo Con i miei genitori passeggiamo lungo le vie del centro storico e mi raccontano che loro sono nati e cresciuti in una città come Palermo ricca di storia, di monumenti d’arte, teatri, fondata dai Fenici e conquistata dagli Arabi, Greci, Romani ,Normanni, Svevi, Aragonesi, Spagnoli, Borboni terra di conquiste e dominazioni ma io volevo visitare le Saline di Trapani proprio dove producono il sale.

7°Tappa Saline di Trapani Saliamo in macchina e ci dirigiamo verso Trapani dove, lungo la strada troviamo una Riserva Naturale. Una passeggiata tra le Saline dove si arriva al vecchio mulino dove si trova il Museo del sale, interessante e molto istruttivo. Vere e proprie colline di sale che con i raggi del sole hanno le sfumature rosa. Un’area che si estende per quasi 1000 ettari dalla quale si esercita l’attività di estrazione del sale marino e non potevano acquistarne un bel po’. 
A questo punto era arrivato il momento di tornare a casa ma non prima di passare dalla Costiera Amalfitana.
8°Tappa Costiera Amalfitana Arriviamo sotto sera e la percorriamo praticamente tutta. 50Km tra mare e monte, una stradina stretta a picco sul mare e la montagna che la divide con la sua grandezza e bellezza. Una cartolina per turisti a caccia di emozioni e pittori a corto di ispirazioni. Amalfi-Positano Patrimonio dell’umanità, con i suoi paesaggi mozzafiato con i mille vicoli e gradini e strapiombi nel blu.
Sono tornata a casa stanca ma felice, felice di aver potuto visitare luoghi che non sono rimasti solo nel mio libro di geografia.

Frafra

Frafra

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