Come riscrivere un mito: la punizione di Ariah

Come riscrivere un mito: la punizione di Ariah

di Sara Vaccari di 1F

Oltre le nuvole che noi vediamo esisteva un mondo ordinato e armonioso dove si trovava il palazzo di Ariah, una dea che viveva in pace con le piante e con gli animali. Lei creò i fiumi, le montagne, i laghi, invece suo fratello Hosah pensò agli uomini.

 Un giorno essi, visto che avevano freddo, chiesero alla dea madre Flhama il fuoco e lei essendo buona e clemente glielo diede.

Ma gli uomini iniziarono a usarlo in modo eccessivo, così i ghiacciai iniziarono a sciogliersi e morirono molti animali che li popolavano. Allora Ariah e il fratello si misero a pensare a una punizione per gli uomini. Alla fine decisero di creare il Covid, malattia mortale destinata all’umanità intera.

La dea però aveva sentito parlare di una regina molto amata: la regina Elisabetta definita da tutti immortale. Molto affascinata da questa cosa decise che sarebbe stata la persona giusta da salvare e una notte le mandò un leone in sogno. Questo leone le disse:” Sei stata fortunata Elisabetta, la dea ti ha scelta. Prendi i tuoi figli, le loro mogli e i loro figli, chiuditi in casa e non uscire. Dovrai anche fare scorta di cibo, tanto cibo. Ricorda, non uscire per nessun motivo.”

 Allora la regina spaventata da ciò che il leone le aveva detto prese i suoi figli, le loro famiglie e un’immensa quantità di cibo e si chiuse in casa.

Passarono le settimane, i mesi e gli anni. Dopo quasi tre anni l’umanità era svanita nel nulla. Sulla Terra restavano solo la regina Elisabetta, la sua famiglia e ogni specie di animali o piante. Una notte Ariah le mandò nuovamente il leone in sogno. L’animale le disse:” Ora che l’umanità è stata distrutta spetta a te il compito di ripopolare la Terra. Darai vita a persone migliori, più buone. D’ora in poi abiterete in case fatte d’erba e di fiori in pace con tutti gli esseri viventi. Fai pure uscire i tuoi cari, ora siete salvi.”

Frafra

Frafra