E se Cesare non avesse passato il Rubicone?

E se Cesare non avesse passato il Rubicone?

di Arianna Adelfio

Era l’anno 49 a.C. tra il 10 e l’11 gennaio quando l’acqua del fiume Rubicone fu testimone della celebre frase di Giulio Cesare : “Alea iacta est “che scandì per commemorare lo storico momento. Era il momento di attraversare, in armi, il Rubicone e procedere all’attacco di Roma. Proprio quel passaggio avrebbe cambiato il corso della storia del mondo. Infatti Roma finirà nelle mani di Giulio Cesare che instaurerà la dittatura e porrà le basi per il futuro impero. Tornare a Roma senza l’esercito sarebbe significato la morte per cui con la Legione XIII, una delle più legate al comandante, Cesare decise di attraversare il fiume.

Ma dove si trova il Rubicone? Il Rubicone è un piccolo fiume dell’Italia settentrionale lungo 35 Km, che scorre nella provincia di Forlì-Cesena e incontra la via Emilia all’altezza di Savignano sul Rubicone per poi sfociare nel mar Adriatico poco a sud di Cesenatico. Il nome proprio “Rubicone” è entrato in alcune lingue, come l’inglese, col significato di “Punto di non ritorno”, in espressioni quali “Attraversare il Rubicone” (To cross the Rubicon).

Ma proviamo ad immaginare cosa sarebbe successo se Cesare non avesse varcato il Rubicone? Vivremmo oggi forse in mondo diverso? Da quel momento le rive di questo fiume sono rimaste simbolo di un evento i cui effetti continuano a sentirsi anche oggi.

Frafra

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