Panini, 60 anni di passione

Panini, 60 anni di passione

di Leonardo Simonelli

Scambiamo? Una parola che tutti gli amanti di figurine avranno sentito un milione di volte, dappertutto, davanti scuola, dietro il campo d’allenamento, a casa degli amici.
Una passione che va avanti da più di mezzo secolo, infatti nel Gennaio 2021 le amatissime figurine Panini hanno raggiunto la longeva età di sessant’anni.
Ma facciamo un passo indietro, molto indietro, dai fratelli Benito e Giuseppe Panini.
Siamo nel lontano 1960, dove i due, acquistarono a Milano un lotto di vecchie figurine invendute di calciatori realizzate dall’editore “Nannina” e le impacchettarono a coppie a mezzobusto (due figurine per completare il calciatore), in buste bianche a 10 lire l’una.
Ebbero così tanto successo in poco tempo che decisero di stampare delle figurine in proprio e creare anche un album.
La copertina del primo album raffigurava Nils Liedholm, giocatore del Milan, mentre la prima figurina stampata fu quella di Bruno Bolchi: il capitano dell’Inter di quell’epoca.
La parte finale dell’album aveva una sezione dedicata unicamente al Grande Torino, la squadra dominante nei campionati del dopoguerra, mentre negli anni successivi, le parti finali dell’album furono dedicate alle coppe europee e mondiali.
Nel 1963 si unirono agli altri due fratelli Panini: Umberto e Franco.
Nei primi 10 anni, le figurine non erano autoadesive ma si attaccavano con la colla, e non erano altro che fotografie dei giocatori in bianco e nero, che poi venivano colorate a mano.
Per la prima volta, nella stagione 1963-1964 diedero spazio anche alle squadre di
serie B e nel ‘67-’68 anche a quelle di serie C, ma con solo gli scudetti delle squadre.
E proprio in questa edizione, apparvero i primi “scambi di persona”, ovvero
l’inversione del nome di un giocatore con quello di un altro. Un errore perdonabile dato che dovevano fare tutto a mano e da soli.

Negli anni ’70, alla pubblicazione dell’album viene affiancata quella dell’ Almanacco illustrato del calcio e la parte finale venne fatta esclusivamente per: il ritiro della nazionale azzurra, le coreografie organizzate dei tifosi, i grandi campioni del passato e le regole del calcio.
Le figurine divennero autoadesive e a figura intera.
Negli anni ’80, la sezione finale viene ridotta per dare spazio agli scudetti della serie C2 (attuale serie D).
Dall’edizione 1986-87 scompaiono gli scudetti della serie C2 che verranno riadottati dieci anni dopo per l’edizione 1996-97. Sul finire del decennio, le figurine adottano definitivamente le misure 49×65 mm.
All’ inizio degli anni ’90 la Panini cambia proprietà, ne seguì una crisi aziendale e l’album con il minor numero di figurine della storia (413 immagini).
Pochi anni dopo, vengono aggiunte le sezioni con le caricature dei calciatori
(disegnate da Achille Superbi), i confronti “ieri e oggi” dei campioni e per il 35° anniversario, le copertine più significative del passato.
Tornarono gli scudetti della C2 e anche una novità che ricordiamo tutt’ora: per la prima volta, venne messa in copertina la “sforbiciata” ispirata al grande gesto tecnico di Marco Parola del il 15 Gennaio 1950 (Fiorentina-Juventus) e da li venne messa anche in tutti gli album seguenti.
Nel 1999 esordì la raccolta digitale delle Panini, una vera e propria rivoluzione per le “figu”.
Arriviamo nel nuovo millennio con un errore che riguarda personalmente noi reggiani, infatti nell’edizione 2001-2002 venne erroneamente proposta la formazione della Reggiana per quella che sarebbe dovuta essere la Reggina; stiamo sempre parlando di Reggio, ma in due regioni differenti.
A proposito, sapete che nelle ultime settimane è uscito l’album ufficiale della Reggiana? Presenta le figurine dei giocatori sia a mezzobusto che a figura unica, l’allenatore, i dirigenti, le foto della curva granata, i gol più significativi e molto altro.

Quindi affrettatevi a comprarle, ogni 15 euro di spesa al Conad, riceverete un pacchetto di figurine, la raccolta finirà il 7 Febbraio!
Nell’edizione successiva, vengono ufficialmente inserite nell’album anche le figurine della nazionale femminile, e per questo la Panini organizzò una gara amichevole tra la nazionale di calcio femminile e una squadra maschile di collezionisti, vinta 4-2 dalle italiane allenate allora da Carolina Morace.
Ai tempi della prima raccolta on-line, il sito ufficiale Panini non era ancora nato, infatti vide la luce proprio nel 2003 e pochi anni dopo venne lanciata anche la seconda raccolta digitale, denominata “Panini Virtual European Football by Coca Cola”.
Tra il 2003 e il 2006 vengono inserite diverse novità tra cui: le squadre giovanili, l’immagine della curva per ogni squadra e la foto di un componente di ogni squadra impegnato in un’esultanza. Questo fu il primo anno di “MyPanini”, cioè la possibilità di creare la propria figurina sul sito ufficiale Panini, con le proprie caratteristiche e altro.
Alla fine dell’album, si trovava una sezione con le immagini e delle didascalie della nazionale italiana del 2006, vincitrice del mondiale dello stesso anno.
Il 2006 fu un anno molto particolare per il calcio di casa nostra: la nazionale italiana vinse il mondiale e la Juventus venne retrocessa a causa dello scandalo di Calciopoli e, per questo, Panini decise di mettere le figurine delle squadre di serie B a figura intera (come nel ’67-’68).
Per finire il 2006-2007, vennero immesse anche le squadre di serie D, con pagine speciali, dati e informazioni su ogni squadra.
Sulla copertina dell’album ci sono cinque giocatori tra i protagonisti del campionato: Amauri (Palermo), Luca Toni (Fiorentina), Francesco Totti (Roma), Gennaro Gattuso (Milan) e Marco Materazzi (Inter), protagonista della finale del mondiale 2006 contro la Francia.
Negli ultimi anni vennero introdotte tante piccole novità come “il film del
campionato” ovvero i record conquistati da giocatori e squadre e le parti migliori del campionato, e molte altre che però non furono molto importanti o rivoluzionarie.

Sono passati ben 60 anni dalla creazione, quasi per caso, delle figurine Panini, e tra continue aggiunte e modifiche più o meno rivoluzionarie, questa passione non tramonta mai.

Frafra

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