Ravenna, quando il viaggio è un’esperienza di vita

Ravenna, quando il viaggio è un’esperienza di vita

di Arianna Adelfio

Dopo avere studiato storia dell’arte era doveroso visitare una città come Ravenna, uno snodo di passaggio fra cultura bizantina e quella romana. Ravenna è stata per tre volte capitale; Impero romano d’Occidente (402-476), del regno degli Ostrogoti (493-553) e dell’esarcato bizantino (568-751). Una città che mi ha incantata per la sua semplicità che non ha nulla da invidiare a nessun’altra. Prima cosa da fare se si vuole vedere tutto è comprare i biglietti on-line per tutto il percorso (naturalmente a piedi) per sorprenderti. I suoi monumenti cristiani sono stati inseriti dal 1996, nella lista dei siti italiani patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.


1. Tappa: Basilica di San Vitale

Nello stesso posto dove si trova Galla Placidia, percorre un viale che taglia un giardino ben curato ed entra in un’altra meraviglia che solo in Italia possiamo trovare. Anche qui fa da padrone l’Oriente, un corpo centrale a pianta ottagonale, sormontato da una cupola poggiante su otto pilastri e archi. Naso in su e voilà, lo spettacolo!


2. Tappa: Mausoleo di Galla Placidia

Ma chi era Galla Placidia? Nasce nel 390 a Costantinopoli. Sposa un generale romano ed ebbe due figli. Dal 423 sino alla morte, Galla diresse l’impero in un periodo non facile, tra guerre e invasioni. Donna abile e diplomatica ebbe l’incarico di sopperire all’inettitudine del figlio, divenuto imperatore, e fece il possibile per non distruggere il suo stato. Morì alla fine del 450, e fu sepolta a Roma nella basilica di San Pietro. Una volta entrati dentro il mausoleo, mi fermo perché una meraviglia così l’avevo solo vista dentro la cappella palatina di Palermo. L’architettura esterna non lascia lontanamente presagire la bellezza che nasconde al suo interno. Migliaia di tesserine, dal blu zaffiro all’oro zecchino passando per le sfumature del verde assemblate in modo preciso.


3. Tappa: Basilica di Sant’Apollinare Nuovo

Qui non solo sono presenti i mosaici ma un incantevole soffitto a cassettoni. Ancora una volta un esterno semplice ma un interno che lascia senza fiato.


4. Tappa: Battistero degli Ariani 

Il battistero fu costruito durante il regno di Teodorico che decise di far vivere in modo pacifico i Goti di culto ariano e i Latini di culto ortodosso. Al suo interno ci si può sedere e ammirare la fonte battesimale circondata e sovrastata da splendidi mosaici.
Ci fermiamo per il pranzo e si sa, per il Covid si mangia solo da asporto. Gusto la cucina romagnola e confido ai miei genitori che il cuore batte fortissimo, perché non vedo l’ora di visitare la tomba del Sommo Poeta: Dante Alighieri.
5. Tappa: Tomba di Dante

Sono venuta a conoscenza che le sue spoglie furono spostate diverse volte. Nel 1944 per sfuggire alle conseguenze di una guerra mondiale i suoi resti furono sotterrati dai frati in un cumulo  di terra nel piccolo giardino di fianco al mausoleo. Solo nel dicembre del 1945, finalmente, Dante Alighieri torna nel suo sepolcro per riposare in pace.


Ultima tappa: Museo Arcivescovile

Inizialmente pensavo fosse solo ricco di preziosi dei cardinali ma all’improvviso entro in una stanza mi lascia di stucco. La cappella di Sant’Andrea, ricchezza senza pari, un’immagine di mosaici bellissimi dal soffitto stellato al pavimento. Una visita ai monumenti Unesco di Ravenna non si può considerare completa senza aver visitato la cappella, una perla nascosta. Luogo di preghiera privato per i vescovi ravennati del tempo. Divisa in due parti. Nella prima parte, dalla quale si entra ,è raffigurato un cielo dorato nel  quale aleggiano diverse tipologie di coloratissimi volatili. Nella seconda parte invece sono rappresentati i simboli dei quattro evangelisti. ATTENZIONE: non si possono fare foto!
Per capire la bellezza BISOGNA VEDERLA CON I PROPRI OCCHI perché è impossibile da spiegare. Ho scattato mille foto e preso appunti sul mio taccuino. E dopo che a scuola la mia professoressa mi aveva fatto disegnare il cielo stellato e colorare il mosaico, vederlo lì sopra il mio naso con la luce giusta non riesci più a dimenticare. Consiglio di visitarla perché è uno spettacolo di tasselli colorati e luci davvero unico al mondo. Io sono certa che verrai rapito\a dalla sua bellezza come è successo a me.

Frafra

Frafra