Isola d’Elba, un paradiso tutto italiano

Isola d’Elba, un paradiso tutto italiano

di Irene Lugli

Quest’estate sono andata a visitare, per una settimana, l’Isola D’Elba con la mia famiglia

Per raggiungerla siamo dovuti arrivare in auto a Piombino, una località della Toscana. Partendo da lì, abbiamo preso il traghetto, un’imbarcazione che serve per attraversare il mare. Ci hanno imbarcato all’interno del traghetto con la nostra auto. La traversata per raggiungere l’isola, è durata circa un’ ora. Quando siamo arrivati siamo stati i primi a sbarcare e abbiamo iniziato a visitarla. L’Isola D’Elba, è collinare e montuosa. Si possono ammirare campi coltivati, fattorie, vitigni, frutteti… E logicamente circondata dal mare.

Il primo giorno abbiamo raggiunto il “Casale Le Pitte”, vicino a Capoliveri, dove avremmo soggiornato.

Immerso in  un giardino con ogni specie di vegetazione: piante grasse, bouganville, cipressi, erbe aromatiche, ulivi  e molti fiori!

All’interno ci sono  due camere da letto, un bagno, il salotto e la cucina.

Nel pomeriggio siamo andati a visitare una spiaggia che si chiama Zuccale. L’acqua era trasparente e, indossando maschera e boccaglio, si possono ammirare  i pesci. Quando immergi le gambe nell’acqua senti la sensazione  di fresco che sale piano piano in tutto il corpo e senti il suono delle onde del mare ondeggiare, il fruscio degli alberi e l’odore dei pini. 

La sera abbiamo mangiato carne grigliata, utilizzando il barbecue del nostro giardino.

Il secondo giorno abbiamo visitato una spiaggia che si chiama Fetovaia, di solito  l’acqua è trasparente, ma quel giorno c’erano mascherine chirurgiche  usate per terra, sporcizia e plastica ovunque. Da quel momento abbiamo imparato a capire come soffiano i venti. Ad  esempio:  se tira il vento di Scirocco che, viene dal Sud, bisogna andare nelle spiagge a Nord dell’isola, invece se tirano Maestrale o Tramontana, che vengono da Nord, bisogna andare nelle spiagge a Sud dell’ isola. 

Così abbiamo cambiato spiaggia e siamo andati a visitare la spiaggia di Sant’ Andrea. Il mare era colmo di pesciolini e tanti molluschi marini, c’era anche un breve percorso sugli scogli.

Nel pomeriggio siamo andati a visitare Procchio, quel giorno pioveva un po’, ma siamo riusciti a goderci la spiaggia nonostante il tempo.

Nel tardo pomeriggio siamo andati  visitare Capoliveri, un paesino colmo di negozi, ci siamo fermati a prendere un gelato e a gustare un aperitivo con  le famose olive toscane. Siamo anche andati a fare shopping nel negozio” Acqua Dell’Elba”, dove vendono un profumo tipico elbano. 

Il terzo giorno siamo andati a visitare Le Ghiaie : una spiaggia con acqua azzurra e pesciolini. Mentre davamo il pane ai pesci, abbiamo visto avvicinarsi un piccolo barracuda, che si era smarrito dal branco, venendo a riva per cercare del cibo.

Quel giorno abbiamo conosciuto delle ragazze molto simpatiche che si chiamano Benedetta e Carlotta. Con loro abbiamo preso la tavola da surf e siamo andate a fare i tuffi al largo.

Nel pomeriggio siamo stati a Nisporto, una spiaggia che non ha la sabbia, ma dei sassi neri.

Il quarto giorno siamo andati a Pomonte, una spiaggia famosa per il relitto affondato che giace ancora a 150 metri dalla riva. La barca affondata era un mercantile chiamato Elviscot, affondato il 10 Gennaio 1972. Il relitto si scagliò contro lo scoglio dell’Ogliera ed è diventato una famosa meta per i sub.

Io e la mia famiglia siamo andati a visitare il relitto in pedalò, c’erano una miriade di pesci che nuotavano attorno alla barca ! Erano talmente tanti che non riuscivi a vedere niente. Il relitto era ricoperto di molluschi marini, di alghe e di conchiglie, potevi vedere il camino della barca e alcuni pezzi che la componevano dispersi dalla collisione.

 La sera abbiamo mangiato in un ristorante sul mare e abbiamo osservato il tramonto mentre mangiavamo il fritto misto con pesce e verdure e un dolce composto da una crema di cioccolato bianco e frutti di bosco. Il sole scendeva sul mare, sembrava sciogliersi i  nell’acqua. 

Nella spiaggia di Nisporto, dove siamo andati al ristorante, c’è una fornace che veniva chiamata fornace della principessa, e li cuocevano i mattoni.

Il quinto giorno siamo andati a visitare Lacona, spiaggia con sabbia dorata e morbida, adatta per il relax. Acqua blu e pesci da ammirare con maschera e boccaglio.

Siamo andati anche in una spiaggia che si chiama Lido di Capoliveri. Se nuotavi fino al largo potevi arrivare su degli scogli ed entrare dentro ad una grotta  di roccia con un passaggio segreto dove raggiungevi un’altra spiaggia.

Il sesto giorno abbiamo visitato altre spiagge tra cui Cavoli e siamo tornati a lido di Capoliveri dove abbiamo fatto il bagno in mare verso sera, l’acqua era fresca, ma al punto giusto e sentivi sotto ai piedi i sassi rotondi e piatti, annusando i profumi del mare e ammirando il sole tramontare.

Abbiamo mangiato una pizza e siamo tornati a casa. 

Il giorno dopo abbiamo visitato Portoferraio, in attesa di prendere il traghetto e abbiamo visto da fuori la casa dove viveva Napoleone. 

Napoleone era venuto a conquistare l’Italia e così l’avevano portato all’Isola D’Elba  in esilio.

Successivamente abbiamo preso il traghetto. Abbiamo  ammirato  i gabbiani sfruttare l’aria prodotta dallo spostamento della barca.  Mia  mamma, aveva un po’ di pane, così ha  cominciato a dargli da mangiare  e tutti le volavano attorno.

Siamo tornati a casa con la mente colma di bei momenti passati insieme e con la voglia di ripartire.

Frafra

Frafra