L’orologio di Messina, un capolavoro di ingegneria

L’orologio di Messina, un capolavoro di ingegneria

di Arianna Adelfio

Durante una delle mie crociere fatte lungo il Mediterraneo, ho fatto scalo a Messina e dopo avere ammirato il suo porto e gustato una granita al limone con la brioches ci siamo diretti verso la sua Cattedrale dove un’imponente torre custodisce l’orologio più elaborato e bello al mondo. Il Campanile del Duomo di Messina, oggi principale attrattiva della città, fu progettato dall’architetto Francesco Valenti per volere dell’arcivescovo Mons. Angelo Paino. L’architetto doveva elaborare un progetto finalizzato alla realizzazione di un orologio astronomico meccanico per rappresentare la storia civile e religiosa della città e il 13 agosto 1933 ebbe luogo l’inaugurazione. Un orologio miracolo dell’intelligenza, un orologio meccanico più grande e complesso al mondo, sia per dimensioni che per numero di automi; l’orologio infatti si eleva per 45 metri; i 54 automi sfilano in 7 scene sovrapposte; collocate nel prospetto antistante la piazza. Le scene sono collocate su caroselli di 5 metri circa di diametro e si muovono attraverso un complesso sistema di contrappesi, leve e ingranaggi. Il macchinario è governato dall’ingranaggio di movimento detto “Il cuore dell’orologio”, un potente meccanismo di  orologeria a contrappesi, posto al piano centrale dell’edificio. Alimentato da un motore elettrico di potenza sufficiente a sollevare gli stessi contrappesi, consente il funzionamento e la regolazione dell’intero sistema.

Dal basso verso l’alto le scene rappresentano:
Il Carosello dei Giorni della Settimana

Ciascun giorno è rappresentato da una divinità pagana, corrispondente ai sette pianeti dell’antichità, portata in trionfo da un carro, trainato da un animale diverso. Il loro movimento è lento e progressivo e procede da sinistra verso destra; tutti i giorni a mezzogiorno il carro corrispondente si trova al centro della scena.

Ecco l’ordine dei carri:

Domenica: carro tirato da un cavallo e guidato da Apollo

Lunedì: carro tirato da un cervo e tirato da Diana

Martedì: carro tirato da un cavallo e guidato da Marte

Mercoledì: carro tirato da una pantera e guidato da Mercurio

Giovedì: carro tirato da una chimera e guidato da Giove

Venerdì: carro tirato da una colomba e guidato da Venere

Sabato: carro tirato da una chimera e guidato da Saturno.


IL CAROSELLO DELL’ETA’ E’ formato da 4 statue, a grandezza naturale, che raffigurano le fasi della vita: l’infanzia (un bambino),la giovinezza (un giovane),la maturità (un guerriero),la vecchiaia (un vecchio);ogni quarto d’ora, avanzano da destra verso sinistra, portandosi al centro della scena. Ogni ora, la morte, rappresentata da uno scheletro, scandisce, con la sua falce, il corso della vita.


La Chiesa di Montalto

La scena ricorda la fondazione della chiesa di Montalto, che sorge sul colle della Caperrina, a sinistra di chi guarda l’orologio. Secondo la tradizione, nel 1294, la Madonna apparve in sogno a frà Nicola, chiedendogli di costruire una chiesa da dedicare al Suo nome. Gli disse di radunare le autorità cittadine sul colle, perchè a mezzogiorno una colomba avrebbe disegnato in volo il perimetro della chiesa che doveva essere costruita. Così accadde e la chiesa fu ben presto edificata. A mezzogiorno, sul suono dell’Ave Maria di Schubert, una colomba disegna in volo un cerchio  e subito dopo, dalla roccia, emerge la Chiesa di Montalto. La Chiesa, nascosta  allo spettatore da una montagna, si alza, in senso verticale, sopra un telaio, fino a 1,30 m. Il ritorno della chiesa si effettua a mezzanotte.


Le scene Bibliche

Le scene variano, sulla facciata del Campanile, in relazione al calendario liturgico, nel seguente ordine: Da Natale all’Epifania: adorazione dei pastori. I pastori sfilano e si inchinano dinanzi a Gesù Bambino, la Madonna e San Giuseppe. Dall’Epifania a Pasqua: adorazione dei Re Magi guidati dalla stella cometa. Da Pasqua a Pentecoste: Resurrezione di Gesù. Due soldati stanno a guardia del sepolcro, dal quale, mentre guardano sgomenti, s’innalza Gesù. Da pentecoste a Natale: discesa dello Spirito Santo. I dodici apostoli sono nel cenacolo intorno alla Madonna .Una colomba, simbolo dello Spirito Santo, vola sopra gli apostoli; sulle loro teste appaiono delle fiammelle, mentre alzano in alto le braccia.


La Madonna della Lettera

La scena raffigura la Madonna della Lettera, patrona della città di Messina. E’ posta al centro della scena in un trono, dietro cui si trova l’asse verticale del grande carosello. Il braccio dentro della Madonna possiede nella spalla una sfera, grazie alla quale può eseguire la benedizione. L’angelo San Paolo e i 4 ambasciatori sono montati con un asse verticale e le girano intorno. La lettera a forma di pergamena srotolata, munita di sigillo.


Dina e Clarenza Le ore e i quarti sono battuti da due statue in bronzo raffiguranti Dina e Clarenza. Le due eroine difesero la città durante la guerra dei Vespri Siciliani.L’8 agosto del 1282,le truppe angioine, che assediavano la città, avevano provocato diversi danni alla città muraria, ma erano state ugualmente cacciate. Allo scopo di far riposare gli uomini, stremati dalle continue battaglie, la notte seguente, le donne messinesi montarono la guardia sui bastioni della città. Gli angioini, approfittando della notte, tentarono un nuovo assalto; allora Dina cominciò a far rotolare delle pietre per fermare il nemico e Clarenza diede l’allarme, suonando le campane. La città fu così salva.


Il gallo Alto 2,20 m, concepito dal costruttore come simbolo del risveglio della coscienza. Dopo che il leone ha ruggito, batte le ali, solleva la testa e canta chicchirichì per 3 volte consecutive.


Il Leone Alla sommità della torre, è il leone, in bronzo dorato, alto 4 m, simbolo della provincia di Messina e della forza. Immediatamente dopo lo scoccare del mezzogiorno, l’automa inizia il movimento delle statue, agita la bandiera, muove la coda, rivolge il capo verso la piazza e ruggisce per 3 volte consecutive.


I Quadranti delle ore Ciascun quadrante si trova sui 4 lati del campanile e il loro funzionamento è dettato dal cuore dell’orologio.
Il calendario Perpetuo Sul quadrante, un grande disco di circa 3,50 m. di diametro, sono segnati i giorni, i mesi, gli anni e le feste mobili. Un angelo in marmo, posto a sinistra, indica con una freccia il giorno. Il cambio della data avviene automaticamente a mezzanotte.
Il Planetario Il quadrante raffigura il sistema solare. Al centro il sole e intorno ruotano i 9 pianeti, collocati a distanza proporzionale a quella reale. Il tempo di rivoluzione non è uguale per tutti i pianeti, ma è perfettamente sincronico a quello reale, con una approssimazione fino al centesimo di secondo.


La Luna Al di sopra del planetario, tra due finestre, è collocata la luna, un globo di 1,20 m. di diametro. E’ suddiviso in due emisferi, uno dorato e l’altro nero; in tal modo il globo mostra alternativamente le due facce in perfetta sincronia con i movimenti e le conseguenti fasi lunari. La luna ruota intorno al proprio asse e compie un giro completo in 29 giorni,12 ore,44 minuti e 3 secondi.
Un orologio perfetto, unico che mi ha colpito tantissimo, soprattutto il ruggito del leone, e che difficilmente dimenticherò.

Frafra

Frafra